La foto qui sopra sembra che riproduca un particolare di uno strano oggetto misterioso. E invece e’ la fantastica Conference Bike, la bicicletta per chiaccherare, su cui possono salire a pedalare 7 persone conemporaneamente. E’ una specie di triciclo gigante per persone che hanno problemi di socializzazione, guidato da uno dei sette. Qui il video. Il vero problema secondo me e’ mettere d’accordo sette deficienti per andare a fare un giro: i deficienti hanno sempre un sacco di impegni.
Archive for luglio, 2006
Digg Labs e’ un’applicazione web che crea in tempo reale due visioni differenti di Digg. Due diverse visualizzazioni interattive delle storie pubblicate da Digg: la versione a sciame (Swarm, nell’immagine in alto) e la versione a colonne (Stack). In ognuno dei due metodi di visualizzazione c’e’ la possibilita’ di cliccare sulle storie per leggerne la descrizione e soprattutto di salvare o eliminare le storie apparse nell’ambiente interattivo. L’applicazione in Java e’ stata creata da Digg in collaborazione con Stamen Design. Clicca sull’immagine per capire un po’ meglio di che sto parlando.
Ecco un altro modernissimo esempio di sperimentazione di interfaccia grafica e file manager spaziale per sistemi operativi avanzati, BumpTop Prototype. La metafora della scrivania in questo caso si arricchisce di una componente “realistica”, in cui si avverte il peso ultraleggero dei file e la loro distribuzione in uno spazio tridimensionale, quasi come fosse un vero tavolo con tutti i documenti sparsi in un “disordine controllato”. Dal Finder di Apple alle realizzazioni XGL di Novell, le interfacce grafiche si sono arricchite di funzionalita’ e di particolari che le rendono sempre piu’ vicine alla realta’, quindi piu’ facili da utilizzare anche dagli utenti meno esperti. Il video e’ senz’altro piu’ utile ed eloquente delle mie parole e lo consiglio vivamente, almeno per sbirciare in un prossimo e non troppo lontano futuro.
E’ estate, c’e’ caldo e l’unica cosa che mi permette di vivere e’ l’ultimo album di Senor Coconut. Il suo vero nome e’ Uwe Schmidt e tra i suoi pseudonimi compaiono anche Atom Heart, Lisa Carbon Trio e Lassigue Bendthaus. Dalla meta’ degli ottanta ci regala piccoli capolavori di un assoluto genio creativo,
tra cui segnalo volentieri anche Pop Artificielle. Legato alla tecnologia e ai ritmi sud-americani che lo hanno trascinato a vivere in cile, questo e’ secondo me il disco piu’ riuscito e divertente del nostro Senor, piu’ trascinante di Fiesta Songs e di El Baile Aleman e piu’ divertente di Tour de France (per sentire qualcosa, qui). Tra le collaborazioni e gli ospiti di Yellow Fever! cito solo la Yellow Magic Orchestra, il mitico Towa Tei, i Mouse On Mars e Akufen. E’ senza dubbio uno dei dischi dell’estate 2006. Per qualche ascolto, qui.
Hiroshi Ishiguro, ricercatore all’ATR (Intelligent Robotics and Communication Laboratories) di Kyoto, si e’ costruito un robot a propria immagine e somiglianza in grado di sostituirlo ai numerosi convegni e presentazioni. Il robot, chiamato dall’autore Geminoid HI-1, e’ collegato a distanza: si muove e parla esattamente come il suo creatore, a sua volta collegato ad un sistema di motion-capture e ad un microfono. La copia muove le labbra quando parla e gli attuatori innestati nel suo corpo producono persino dei micromovimenti, identici a quelli che Hiroshi fa dalla sua poltrona, tutti trasmessi e ricreati in tempo reale da programmi di movimento.
La cosa interessante e’ che Hiroshi Ishiguro ha progettato e costruito il robot perche’ stanco di fare il pendolare tra l’universita’ in cui insegna (Intelligent Robotics Laboratory) e i laboratori di robotica (ATR). Ora lo scopo di Hiroshi e’ quello di capire se Geminoid potra’ effettivamente sostituirlo, se riuscira’ a fare “sentire” la propria presenza o se rimarra’ una mera copia robotizzata.
E’ certamente una notizia strana che una persona si costruisca un robot per evitare di fare la spola tra i due posti di lavoro. In Italia una cosa simile non potra’ mai succedere: a timbrare il cartellino ci puo’ sempre pensare qualcun altro.
Per maggiori info e per vedere le altre foto, qui.
Trovato su Wired News
Questo post lo devo al mio antico amore per gli occhiali. Optigami e’ una montatura per occhiali richiudibile completamente su se stessa. Una volta chiusa, la montatura diventa piccola e comoda da riporre in tasca e naturalmente protegge le lenti dai graffi accidentali. Il design e’ dello studio canadese RKS Design, sul cui sito c’e’ un bel numero di progetti e realizzazioni di tutto rispetto.
Marco di BVPIACENZA mi ha spedito l’offerta della settimana, un pacchetto vacanza per l’isola di Creta da prendere al volo. Io non posso andare ma se qualcuno fosse interessato, contattarlo qui.
Clicca l’immagine per leggere meglio l’offerta.






